Come si fa
Aprire uno stabilimento balneare: la concessione, passo per passo
Il sogno di molti, la pratica di pochi. Cosa serve davvero per gestire uno stabilimento sulla spiaggia — a partire dalla concessione.
Per gestire uno stabilimento balneare non basta l'idea: serve il diritto di usare quel tratto di spiaggia pubblica, cioè una concessione demaniale marittima. Senza quella, non si parte.
Due vie per la concessione
Oggi si arriva a una concessione in due modi: partecipando a una gara quando una concessione scade e viene rimessa a bando, oppure con un subentro in una concessione esistente, secondo le regole dell'ente. Il rinnovo automatico non è più la strada.
Non solo la concessione
Accanto alla concessione servono le autorizzazioni per l'attività (comunali, sanitarie, di sicurezza) e un progetto sostenibile: canone, investimenti, durata. È un'impresa, non solo un titolo.
Il momento è ora
Con 6.089 concessioni in scadenza il 30 settembre 2027 e 13.145 entro 18 mesi, si aprono gare e subentri: per chi vuole entrare, è la finestra in cui sapere quali concessioni si liberano fa la differenza.
Fonte: quadro sul demanio marittimo; elaborazione dell'archivio. Autorizzazioni e iter: enti competenti (Comune, ecc.). Dati al 05/09/2026.Domande frequenti
No: serve una concessione sull'area demaniale. Le spiagge libere restano tali; le aree in concessione seguono gare e subentri.
Dipende da canone, investimenti e durata della concessione: non c'è una cifra unica. Il primo passo è individuare la concessione giusta.
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